Gnl Italia
Sede legale:
Piazza S. Barbara, 7
20097 San Donato Milanese (MI)
Tel.: +39 02.3703.1
Sede operativa:
Località Panigaglia
19020 Fezzano (SP)
Tel.: +39 0187.790046
Ampliamento dell'impianto: domande e risposte
Perché GNL Italia ha progettato l’ampliamento dell’impianto di Panigaglia?
Si tratta di un potenziamento della capacità di rigassificazione dagli attuali 3,5
miliardi di metri cubi all’anno a 8 miliardi, senza l’occupazione di nuove aree in quanto gli
interventi sono compresi all’interno del perimetro dell’impianto di Panigaglia. Verranno utilizzate
le infrastrutture e le utilities già esistenti (ad esempio le strade di accesso).
Quali sono gli interventi che verrano effettuati?
L’impianto verrà completamente rinnovato con tecnologie avanzate che garantiranno le
massime performances ambientali e di sicurezza. Gli attuali serbatoi saranno sostituiti con due di
nuova generazione interrati per i due terzi del loro volume, lasciando invariato lo spazio esterno
occupato. I serbatoi sono di concezione moderna, i cosiddetti full containment, cioè realizzati
oltre che con il concetto del doppio contenimento in cemento armato - che per altro già
caratterizza i serbatoi attuali - anche con la presenza di tetto esterno, anch’esso in cemento
armato precompresso, resistente alle bassissime temperature e anche agli impatti. La parete esterna
del serbatoio a doppio contenimento totale contiene il prodotto nel caso fosse rilasciato dal
serbatoio interno e protegge da effetti di eventi esterni.
L’ammodernamento di Panigaglia comporterà un maggiore impatto ambientale?
L’intervento prevede un miglioramento dell’inserimento paesistico dell’impianto
attraverso un progetto di riqualificazione paesistica condotto dalla facoltà di architettura dell’U
niversità degli studi di Genova e la partecipazione di GNL Italia, in relazione alle attività di
approfondimento dei fondali relativi all’area di manovra delle navi metaniere, alla bonifica dei
fondali della Baia di Panigaglia. Durante le fasi di cantiere per evitare di aumentare il traffico
di mezzi terrestri, il trasporto di materiali avverrà via mare. L’assetto futuro dell’impianto non
comporterà incrementi significativi del numero degli arrivi/nave. L’incremento di capacità dell’i
mpianto verrà garantito da navi di maggiori dimensioni (dagli attuali 230 metri a 270 metri). Il
Progetto di ammodernamento è coerente con i piani nazionali per sviluppo sostenibile e contenimento
delle emissioni (obiettivi dati agli italiani per il Protocollo di Kyoto: –6,5% entro il 2010 dei
gas serra prodotti nel 1990).
Verrà modificato il pontile?
Il pontile non sarà modificato e la sua lunghezza rimarrà invariata; verrà altresì
aggiunta una nuova briccola di ormeggio distante circa 48 metri dal termine dell’attuale pontile,
verso la boa di delimitazione dell’area di restrizione interdetta alla navigazione, che consentirà
l’o rmeggio di navi di maggior lunghezza.
L’ammodernamento comporterà un maggiore traffico di navi?
L’ammodernamento non comporterà un aumento del traffico di navi: prevedendo nella fase
iniziale l’arrivo di navi sia grandi che piccole, il traffico di metaniere dovrebbe rimanere
invariato; a regime, invece, con l’arrivo di sole navi grandi da 140.000 metri cubi (le navi
piccole sono destinate a scomparire perché non commercialmente competitive) il numero degli approdi
per anno dovrebbe addirittura ridursi.

