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L'impianto di Panigaglia
Lo stabilimento di rigassificazione di
Panigaglia è costituito dalle sezioni di ricezione, stoccaggio,
rigassificazione, recupero vapori, correzione del gas finale, sistemi
ausiliari e di sicurezza.
La sezione di ricezione è costituita
dall’area di attracco delle navi metaniere, dai bracci di discarica e
dalla linea di trasferimento ai serbatoi. La capacità di carico delle
metaniere varia da 25000 fino a 65000/70000 m3.
Il GNL viene prelevato dalle metaniere ed inviato ai serbatoi di
stoccaggio tramite una condotta che attraversa il pontile dell’impianto
lungo 500 metri.
La sezione di stoccaggio è costituita da due
serbatoi di tipo cilindrico verticale ognuno con una capacità di 50.000
m3 al cui interno sono poste pompe sommerse per la movimentazione del
GNL.
Il gas naturale liquefatto viene stoccato ad una temperatura di –160°C e
ad una pressione leggermente superiore a quella atmosferica.
La sezione di rigassificazione è costituita
dalle pompe per la movimentazione e la pressurizzazione del GNL e dai
vaporizzatori.
Il GNL estratto dai serbatoi di stoccaggio mediante le pompe sommerse
viene pressurizzato e quindi inviato ai vaporizzatori. La
rigassificazione del GNL è ottenuta mediante vaporizzatori a fiamma
sommersa.
Il sistema di recupero dei vapori avviene
tramite l’utilizzo di compressori che convogliano i vapori prodotti ai
serbatoi ad una colonna di assorbimento per la condensazione dei vapori
attraverso l’utilizzo di GNL in controcorrente.
La correzione del gas finale ha lo scopo di
mantenere le specifiche di qualità del gas immesso nella rete di
trasporto garantendo l’intercambiabilità del GNL rigassificato con
gli altri gas naturali trasportati via metanodotto.
L’impianto è governato da un sistema
automatico di controllo distribuito ed è dotato di un sistema a logica
programmabile.
L’impianto di rigassificazione è controllato e comandato a distanza
dalla Sala Controllo Centralizzata mediante un sistema automatico.
Questo sistema è suddiviso in due sottosistemi:
-
sistema a Controllo Distribuito (DCS) le cui funzioni sono
l’acquisizione, elaborazione e regolazione dei parametri di processo, e
la supervisione dell’impianto;
-
sistema di automazione e blocco a logica programmabile (PLC) destinato
ad effettuare le sequenze di avviamento, fermata e blocco delle
apparecchiature di impianto nonché la messa in sicurezza automatica
dell’impianto in caso di emergenza.
La sezione sistemi ausiliari comprende tutte
le attività di supporto al processo principale, quali la sottostazione
elettrica, il sistema antincendio, i sistemi per lo smaltimento del
calore e la stazione di misura della qualità e quantità del gas immesso
in rete. |