Lo Stabilimento di Panigaglia, a causa dei
volumi massimi di gas naturale liquefatto che possono essere presenti
all’interno dei due serbatoi di stoccaggio, è una realtà soggetta alla
normativa per gli impianti a rischio di incidente rilevante.
In attuazione delle disposizione legislative
applicabili agli impianti a rischio di incidenti rilevanti, la sicurezza
interna ed esterna è garantita da una serie di adempimenti svolti sotto
il controllo delle autorità competenti.
Tale normativa prevede da parte di GNL Italia
la stesura di un Rapporto di Sicurezza che descriva:
-
Il sistema di gestione della sicurezza
adottato
-
I pericoli di incidente rilevante
individuati (Top Event) e le misure adottate per prevenirli
-
Il piano di emergenza interno
-
La Scheda di Informazione sui rischi di
incidente rilevante per i cittadini ed i lavoratori
-
Le informazioni fornite alle Autorità per
l'elaborazione del piano di emergenza esterno.
La suddetta documentazione è stata
puntualmente redatta ed è in possesso delle autorità competenti.

Gli incidenti rilevanti ipotizzabili riportati nel Rapporto di Sicurezza
sono relativi a rilasci accidentali di gas naturale liquefatto e di gas
naturale per rottura di parti di impianto. Le conseguenze possibili sono
dispersione, incendio e deflagrazione, le quali, data l’ubicazione
dell’impianto e la morfologia del territorio circostante, creano effetti
esclusivamente all'interno dell'area dello stabilimento, non accessibile
alla popolazione, o nelle zone a mare interdette alla navigazione.
Lo stabilimento GNL di Panigaglia è sottoposto
a visite ispettive del Ministero dell'Ambiente e del Comitato Tecnico
Regionale al fine di accertare i programmi e le misure per la
prevenzione degli incidenti rilevanti con particolare riferimento alla
idoneità delle procedure gestionali e delle soluzioni impiantistiche
adottate.